Sono tanti i casi di esperti del settore mal di schiena che ogni giorno si riversano nelle strade delle città per dispensare gratuitamente consigli medici di vitale importanza. Ma come riuscire a intercettarne uno per risolvere il proprio dolore? Bando alle ciance e andiamo a curarci davvero!

È successo anche a te?

Sarà sicuramente successo anche a te di andare al bari, toccarti (anche per sbaglio) la schiena e avere affianco l’amico esperto di mal di schiena, pluri-laureato del settore, che ti consiglia la cura giusta.  Eppure, secondo i dati del censimento INAIL in Lombaridia il 56% delle assenze dal lavoro per malattie, sono dovute a malattie osto-muscolari e del tessuto connettivo. Tutti questi professionisti del settore forse non servono a granché!

L’80% della popolazione ha problemi alla schiena almeno una volta nella vita.

Ma se ci sono così tanti esperti allora, perché ci sono tutti questi dolori alla schiena che vagano per l’Italia? Ovviamente perché non è con le dicerie e le false professioni che si possono avere delle cure definitive, alla fine dei conti si tratta solo ed esclusivamente di falsi miti che oggi voglio sfatare con te!

#1 Devi stare a letto a riposare

Sono sempre tutti convinti che la lombalgia sia una malattia. Eppure non è cosi. Forse si tratta di “leggende metropolitane” o convinzioni della mamma. Quante volte, da bambino, sei stato male e la mamma ti ha detto di metterti a letto? Mangi la minestrina e dormi tanto. Ecco che flotte di gente con la lombalgia, durante il periodo del dolore, si ferma nel letto per giorni interi. Stanno facendo la cosa giusta? No.

Il dolore alla schiena indica che il sintomo del dolore e la zona sono nella parte bassa della schiena. Di conseguenza la posizione a letto:

  • favorisce l’indebolimento del tono muscolare e i muscoli ci servono per sorreggere la nostra schiena;
  • se c’è un processo infiammatorio, con la posizione a letto, favorisco la stasi, ovvero il ristagno dei liquidi pieni di tossine prodotte dall’infiammazione.

Quindi come risolvere? La soluzione migliore sarebbe avere un movimento continuo e camminare. Questo ti aiuta a ridurre l’infiammazione e favorisce la lubrificazione articolare. Ovviamente usa la testa. Non svolgere attività fisiche pesanti e cerca di mantenerti sempre in una posizione corretta!

#2 Metti il busto, passa tutto!

Se avessi un euro per ogni volta che un paziente mi ha detto di aver usato anche il busto durante il suo periodo di dolore…ora sarei alle Bahamas a godermi il caldo! Scherzo ovviamente, sarei sempre qui a dirti che il busto non è la panacea di ogni dolore alla schiena. Certo, non voglio demonizzare il busto che, dalla sua, ha degli effetti positivi in alcuni casi. Il busto cosa fa: riduce la mobilità della zona che fa male limitando il movimento della schiena. Le persone che hanno il busto, per raccogliere (a esempio) le cose imparano a piegarsi sulle ginocchia. Non piegano la schiena, come è istintivo in ognuno di noi, e fanno del bene al proprio corpo!

Il busto, inoltre, lavora al posto dei tuoi muscoli. Molto comodo in fase acuta per dare respiro alla muscolatura contratta e infiammata. Ma se il suo uso è prolungato nel tempo crea debolezza muscolare! Se lo porti per un periodo lungo, infatti, inizi a creare dei disequilibri che vanno ad aggravare la tua schiena e ti creano dolore.

#3 Avrai un’ernia: sicuro!

Quante volte i sedicenti professionisti del settore te lo hanno detto? Di la verità! Innanzitutto spieghiamo di cosa stiamo parlando, cosi, per fare i veri esperti. La schiena è formata da 33 vertebre. Tra una e l’altra abbiamo un cuscinetto (il disco) che protegge il movimento delle vertebre stesse. All’interno del disco c’è una “pallina”: il nucleo. Per diversi motivi che non ti sto qui ad elencare, possono succedere delle cose:

  • il bordo del disco lascia andare: profusione bulging;
  • il tessuto interno al disco si lacera e potrebbe portare con lei si anche il nucleo: ernia;
  • le vertrebe scivolano l’una sull’altra.

Un’ernia non significa avere il mal di schiena! Un recente studio, infatti, ha dimostrato che il 37% delle persone sotto i 30 anni, il 90% delle persone tra i 50 e i 55 anni e più del 96% delle persone sopra gli 80 anni ha alterazioni della colonna visibili in risonanza senza avere sintomi lombari.

Queste alterazioni possono quindi semplicemente essere considerate dei cambiamenti fisiologici, apprezzabili già a partire dai 25-30 anni. Non sono quindi la causa del tuo mal di schiena, o almeno non l’unico motivo! Nel caso dell’ernia il dolore alla schiena è presente quando il materiale erniato va a contatto con la radice nervosa.

Questo solo per dirti alcune cose.

Le leggende metropolitane a cui fanno riferimento i professionisti-amici sono tante ma nessuna di queste ti dona la cura definitiva. Per quella dovrai recarti da un professionista serio, come me, che potrà farti un’esame puntuale e reale che ti permetterà di avere la giusta cura e risolvere DEFINITIVAMENTE il problema.

Ti aspetto in studio, sono a 10 minuti da Brescia!

Mal di schiena: tutti ne parlano ma nessuno lo conosce davvero

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