Ecco come evitare che lo smartphone ti rovini il collo (e la vita)

Sai che i cellulari rovinano la collo? Può sembrarti una affermazione assurda…eppure è proprio così. Continua a leggere e scopri perché!

I cellulari: uno in ogni vita

Da ormai qualche decennio i cellulari sono entrati nelle nostre vite ed è, ormai, quasi impossibile trovare qualcuno che non ne possegga uno. E’ stata sicuramente un’invenzione fantastica che ci offre la possibilità di restare in contatto con chiunque. Ma non solo questo. Grazie agli smartphone abbiamo la possibilità di avere sempre tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno a portata di mano. Quante volte ti è capitato di andare a cercare la fermata del bus o il supermercato più vicino? Tutto questo un tempo era complesso e ora, al contrario, è tutto a “portata di click”. Ma cosa ha reso l’uso del cellulare imprescindibile? 

Poi sono arrivati loro: i social

Come se fosse una storia da raccontare, anche se poi di storia non si parla perché i social sono il nostro presente. Da quando sono arrivati Facebook, Twitter, Instagram, whatsapp e gli altri social media la vita non è più la stessa. Vero? Tutte cose bellissime per amor del cielo, ma pian piano ci siamo abituati a usare il cellulare sempre di più, ad aver sempre qualcosa da controllare o un messaggio a cui rispondere.

Secondo una recente ricerca le persone in media usano il cellulare circa 80 volte al giorno per un totale di circa 2 ore quotidiane. Ovviamente questo dato aumenta nei giovani ma c’è gente che supera di molto quest’utilizzo, arrivando addirittura alle 3-4 ore al giorno.

 

Sono quasi pronto a scommettere che ad esempio in questo momento stai leggendo questo articolo dal tuo smartphone 🙂 Come puoi ben immaginare utilizzare il telefono così tanto non fa assolutamente bene al nostro corpo. Altrimenti perché io dovrei parlarne in un blog che parla di un innovativo sistema per risolvere DEFINITIVAMENTE il mal di schiena? 

Il mal di collo: la malattia degli ultimi anni

Negli ultimi anni è aumentato in maniera impressionante il numero di persone che soffrono di mal di collo, e inoltre da qualche tempo iniziano ad avere problemi anche i ragazzi più giovani. Io quando ero piccolo (eh si sono nato un po’ di anni fa) non ricordo un solo compagno di classe delle scuole medie o delle scuole superiori che si lamentasse del mal di collo. Ultimamente, invece, in ambulatorio ne visito almeno uno a settimana. Cosa è cambiato? Rullo di tamburi…quello di cui ho parlato prima: tutti i ragazzi di oggi hanno uno smisurato uso del cellulare! Questa sindrome è talmente diffusa che qualcuno ha anche pensato di darle un nome. Scopriamo assieme la sindrome da Text-Neck.

La sindrome da Text-Neck

Il Dr. Dean L. Fishman l’ha soprannominata Sindrome del Text-Neck (letteralmente collo-testo). Cerco di spiegartelo brevemente. Il Text-Neck è un danno da sovraccarico ripetuto causato dal fatto di stare con la testa inclinata in basso per guardare il cellulare. Devi sapere che la testa di un adulto pesa 3-4 kg. Più si inclina la testa in avanti più i muscoli del collo devono lavorare per sostenerla.

Inclinandola di circa 60°, come quando guardiamo uno smartphone o ci guardiamo la pancia, imponiamo ai muscoli del collo un peso che da 4 kg diventa di circa 27 kg! E tutti questi kg possono fare tanto danno se sostenuti a lungo! Per fortuna, però, esistono degli accorgimenti per evitare il dolore o il peggiorare del dolore. Con dei semplici esercizi è possibile prevenire il problema ed evitare che diventi un dolore cronico.

Come evitare il Text-Neck

Prevenzione

Come diceva una nota pubblicità: “ prevenire è meglio che curare” quindi eccoti qui 5 consigli su come usare al meglio il tuo cellulare:

  1.  quando utilizzi il cellulare per molto tempo, fai delle pause e muovi il collo. È sufficiente guardare 5 volte a destra e 5 a sinistra girando bene la testa; 
  2. se devi leggere a lungo, o giocare a qualche videogioco, è sempre meglio utilizzare un computer. Manterrai una postura migliore e il tuo collo ti ringrazierà;
  3. tieni il telefono o il Tablet in alto. Quando utilizzi questi device per molto tempo, a esempio per guardare un film o per leggere qualche articolo, trova il modo di appoggiare il telefono sul tavolo inclinato verso di te. Esistono in commercio dei supporti, che costano pochi euro, che servono proprio per questo.Tenendo la testa meno inclinata avrai molto meno sovraccarichi sul collo;
  4. quando sei in giro e devi guardare il cellulare evita di tenerlo vicino alla pancia e piegare il collo. Più lo tieni in alto e meno sovraccarichi il tuo povero collo;
  5. quando mandi i messaggi, se puoi, utilizza i messaggi vocali oppure il sistema di dettatura automatico.

Un esercizio facile per combattere il text-neck:

Ogni giorno, se usi tanto il cellulare, è utile fare il seguente esercizio per riallineare la postura e allungare i muscoli che sono stati sovraccaricati:

  1. mettiti in piedi, con i piedi completamente uniti e le braccia lungo i fianchi;
  2. cerca di distribuire il tuo peso su tutta la pianta del piede. Non devi sentire né il peso solo sui talloni né il peso solo sulle punte;
  3. stringi forte il sedere;
  4. tira in dentro la pancia;
  5. cerca di tirarti come se volessi sembrare più alto senza alzare le spalle;
  6. fai finta di avere una pallina da tennis tra il mento e il torace e di doverla tenere li;
  7. mantieni la posizione per 30 secondi.

Fai questo esercizio almeno un paio di volte al giorno, magari all’ora di pranzo o verso sera. Noterai subito i benefici sulla tua postura e inizierai a stare meglio non appena finito l’esercizio.

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La tua schiena ha bisogno di una giusta diagnosi

 

 

La tua schiena ha bisogno della giusta diagnosi, pensaci. Non basta prendere un medicinale, hai bisogno di una soluzione definitiva. Scopri come!

La tua schiena come la tua macchina.

Oggi ti voglio raccontare una storia, la storia della tua schiena. Ipotizza di svegliarti una mattina, magari un lunedì. Fai colazione, ti prepari per uscire. Ti aspetta una giornata intensa, anche qualche riunione decisionale. Hai tutto sotto controllo, sei in perfetto orario, scendi nel tuo garage e infili la chiave nella macchina. Non parte. Riprovi. Non parte.

La manutenzione come stile di vita.

È una situazione odiosa, che avresti potuto evitare? Probabilmente si. Armato di pazienza chiami il carro attrezzi per portare l’auto al meccanico sperando in una risoluzione in tempi brevi. Questo dà una occhiata veloce, ci gira intorno qualche secondo e poi, con aria tra il soddisfatto e l’odioso, ti dice:

 

“Il problema è molto chiaro, fortunatamente l’ho capito subito. Ha fatto bene a portarmi la macchina ora: il problema è che non va, ha un problema al motore”

“Ma dai?” Scommetto che tu pensavi andasse tutto bene mentre chiamavi il carro attrezzi. Dove sto cercando di arrivare? Semplice, a dirti che, dire semplicemente che c’è un problema al motore non è dire quale problema ha la macchina.

Come risponderesti a un meccanico cosi? Lo faresti anche al medico?

Anche io, che nella vita faccio il medico, avrei potuto dirti esattamente la stessa cosa del tuo medico. Questo significa che di fatto non ti stanno facendo una diagnosi del problema della tua macchina, ma ti stanno dicendo un problema generale. Quello che manca è l’individuazione della causa del problema alla macchina. Questo accade spesso anche nella mia professione. Tu ti rechi dal medico con il mal di schiena e lui ti dice che hai la lombalgia.

La lombalgia è la causa o il problema generale?

Devi sapere che la parola lombalgia non è altro che un modo di dire “mal di schiena”. Quindi è come dire “ la tua macchina ha un problema”, non sono cause, non sei sulla strada della risoluzione. Spesso mi capita che i pazienti arrivino nel mio studio dicendo:

 

“ il dottore mi ha diagnosticato una lombalgia ma ad ora, con la cura farmacologica fatta, non ho riscontato una risoluzione, anzi, poco dopo è tornata la lombalgia come una volta”

Lombalgia

Mal di schiena

 

Lombosciatalgia

Mal di schiena che prende anche la gamba dietro

 

Lombocruralgia

Mal di schiena che prende anche la gamba davanti

 

Lombalgia acuta

Mal di schiena da poco tempo

 

Lombalgia cronica

Mal di schiena da molto tempo e che fa fatica a passare

 

Cervicalgia

Mal di collo

 

Cervicobracchialgia

Mal di collo e di braccio

 
     

Come potrai notare dalla tabella precedente, “lombalgia” non è altro che un sinonimo. Quindi tu sei andato dal medico per avere la soluzione definitiva al tuo mal di schiena e invece hai pagato 100 euro per avere una terapia generica, e sentirti dire un sacco di sinonimi. Hai ricevuto delle terapie che vanno bene per tutto e non hai avuto la giusta assistenza. Magari il dolore è passato, non voglio escludere che il dolore, con la terapia prescritta, passi e che il tuo mal di schiena scompaia nel nulla. Ma questa soluzione è definitiva? No, sono certo che starai pensando “ il mio mal di schiena è tornato dopo poco”. In effetti è così, sono tutte soluzioni provvisorie a un mal di schiena che è destinato a tornare presto.

Il bravo medico = il bravo meccanico per il tuo mal di schiena

Sai cosa avrebbe dovuto fare il tuo medico? Il bravo meccanico trova la soluzione definitiva, il bravo medico la risoluzione al tuo mal di schiena.

Il medico avrebbe dovuto chiederti:

  • come è successo il primo episodio di mal di schiena;
  • come si è sviluppato;
  • da quanto tempo c’è il mal di schiena;
  • quali altri problemi hai riscontato;
  • se hai notato qualche altro episodio, diverso, accaduto nello stesso periodo del tuo mal di schiena.

Dopo aver fatto queste domande avrebbe dovuto visitare la tua schiena, le zone del tuo mal di schiena, controllare la tua fisicità e la tua posizione per individuare i punti cardine del tuo mal di schiena.

Da qui le soluzioni: perché lo hai e come puoi risolvere.

Sai che io faccio compilare un modulo con delle domande per individuare le cause del mal di schiena? Tutto questo come fase preliminare e in modo completamente gratuito: clicca qui.

La causa scatenante del tuo mal di schiena

Voglio fare una precisazione: la conclusione non è mai semplice.

  • Hai un ernia;
  • hai una protrusione;
  • hai l’artrosi;
  • etc…

Questi sono tutti problemi, a monte c’è altro. C’è sempre una causa scatenante che puoi risolvere e che ti aiuta a eliminare il tuo mal di schiena in modo definitivo. Nel secondo step della mia visita, faccio tante domande che mi permettono di escludere alcune cause e prenderne in considerazione altre. Dopo queste domande faccio la visita per prendere altre informazioni nella individuazione delle cause. Nella terza fase compio una visita posturale computerizzata che mi aiuta, con l’ausilio di un computer, a vedere con precisione la postura e i problemi che potresti avere.

Tre fasi e la soluzione definitiva

Solo al termine delle tre fasi posso:

  • dirti il problema che hai, individuandolo con precisione;
  • spiegarti la causa scatenante;
  • fornirti una soluzione definitiva.

Sono davvero un bravo meccanico?

Ho un’altra sorpresa per te che sei arrivato alla fine di questo articolo. Sono sicuro soffri di mal di schiena da tempo. Puoi compilare le cinque domande gratuitamente compilando qui, riceverai una mail con la prima indagine sulla salute della tua schiena.

Prenotando qui, invece, potrai iniziare, a un prezzo incredibile, il percorso per la cura definitiva del tuo mal di schiena!

Ti aspetto in studio!

Quando un mal di schiena nasconde qualcosa di grave

Sono certo che l’immagine di copertina ti abbia spaventato. Non preoccuparti, anche se le bandiere sono rosse, non sto parlando di politica ma ti sto dando un importante avvertimento. 

Ho appena deciso di parlarti delle Red Flag del mal di schiena, ora ti spiego cosa sono.

Nella maggior parte dei casi le persone, quando soffrono di mal di schiena, si focalizzano sul dolore e cercano solo la soluzione a questo. L’unico pensiero diventa quello di avere un antidolorifico, di avere una soluzione immediata…senza pensare a qualcosa di definitivo. 

Parlo spesso di questo aspetto: il mal di schiena non è una malattia ma il sintomo di qualcosa di più importante. Come ho già spiegato altre volte, anche il dolore però ha una funzione importante. Questo è il campanello d’allarme del nostro corpo e serve per informarci che qualcosa non va. Ma cosa non va? Scopriamolo assieme!

Essere o non essere: la colonna vertebrale?

L’ho ripetuto davvero tantissime volte fino a ora, il mal di schiena non è quasi mai legato direttamente alla colonna vertebrale. Quasi sempre la colpa è di qualcosa nel nostro corpo che non lavora bene e che causa il sovraccarico alla colonna. È questo che, di conseguenza, ti causa il dolore. Questo “problema” che noi chiamiamo CAUSA PRIMARIA e spesso è molto lontano dalla tua schiena. 

La causa primaria del tuo mal di schiena

Nella maggior parte dei casi la causa primaria è una situazione, che non comporta pericoli, come ad esempio una vecchia distorsione, un vecchio trauma, un’intolleranza alimentare. Si potrebbe trattare anche di un muscolo accorciato che altera la tua postura. Questi sono davvero solo alcuni dei motivi per cui soffri di mal di schiena. Come fare allora per riconoscere la causa primaria? Come puoi risolvere il tuo mal di schiena? Ti dico una cosa che ti sconvolgerà ancora di più.

“Le situazioni più gravi”: quali sono?

Quelle che ho elencato prima sono solo alcune delle cause primarie del mal di schiena, e sono anche, forse, le più semplici. A volte, infatti, non è così. Alcuni mal di schiena nascono da situazioni molto gravi, come ad esempio un’infezione, la frattura di una vertebra o addirittura un tumore. Per questo, in medicina, sono state individuate le red flags: letteralmente le bandiere rosse.

Red Flag: le tue alleate!

Le red flags sono dei segni, o dei sintomi, che abbinati al mal di schiena ci devono far “rizzare” le antenne. E’ un po’ come quando si accende la spia del motore dell’auto. Cosa fai? Come ti comporti in questo caso? Ti rechi velocemente dal meccanico per verificare che non ci sia nulla di grave. E se si accendesse una spia rossa alla tua schiena? 

Nella maggior parte dei casi, per la tua macchina, la spia rossa non significa che c’è un danno grave, ma significa che POTREBBE esserci e che quindi è il caso di controllare l’auto velocemente. Con la schiena funziona alla stessa maniera. Una red flag indica che potrebbe esserci una condizione GRAVE O GRAVISSIMA che coinvolge la tua schiena. Come risolverla? 

Mi ripeto per non creare inutili allarmismi:

LA PRESENZA DI UNA O PIU’ RED FLAG NON DA’ LA CERTEZZA DI UNA MALATTIA GRAVE. MA DEVE ESSERE INDAGATA. 

Quali sono le RED FLAG?

Prima di parlare di come risolvere il mal di schiena, scopriamo quali sono le red flag. Queste sono abbastanza semplici da individuare e spesso anche il paziente è in grado di controllare se le ha oppure no.

RED FLAG SOSPETTO DA VERIFICARE
Età minore di 18 anni Spondilolisi, Spondilolistesi, Discite, Infezioni spinali, Neoplasia, Disturbi dello sviluppo
Età maggiore di 50 anni Tumori, Fratture, Aneurisma aortico addominale
Dolore che dura da oltre 6 settimane Neoplasia, Infezione
Trauma ( anche minore nell’anziano) Frattura
Uso cronico di steroidi Frattura
Anamnesi di Cancro Tumore
Febbre – brividi – sudorazione notturna Neoplasia, Infezione
Perdita di peso inspiegabile Neoplasia, Infezione
Uso di farmaci in via endovenosa Infezione
Immunocompromissione Infezione
Dolore notturno Neoplasia, Infezione, spondilite anchilosante
Dolore incessante Neoplasia, Infezione
Incontinenza Compressione epidurale
Anestesia a sella Compressione epidurale
Deficit neurologici bilaterali Compressione epidurale
Deficit neurologici monolaterali Ernia del Disco che comprime un nervo
Febbre Neoplasia, Infezione
Debolezza Motoria significativa Compressione epidurale, Ernia del disco che comprime un nervo
Rot assenti o diminuiti Compressione Epidurale o della radice nervosa
Straight-Leg-Raise Test positivo Ernia del disco che comprime un nervo
Dolorabilità ossea Frattura, Infezione
Segno di Babinski positivo Disordine del motoneurone superiore, compressione epidurale

Cosa fare se ritieni di avere una Red Flag?

Come puoi risolvere il tuo mal di schiena? Guarda tutto quello che ti succede e osserva attentamente se c’è una delle Red Flag. Se una o più delle voci che vedi nell’elenco sopra è positiva rivolgiti al tuo medico curante. Lui ti farà fare degli accertamenti per verificare qual è il problema. Spesso da questi accertamenti risulta che NON c’è nulla di grave e che va tutto bene.

Cosa fare se non hai Red Flag oppure se le hai ma hai già fatto i controlli con il tuo medico?

Parliamo del caso opposto, nel caso in cui non ci sono Red Flag? Nel caso in cui vada tutto bene sarebbe ti consiglio comunque di verificare insieme ad un esperto della colonna vertebrale, l’origine del tuo mal di schiena, la tua causa scatenante. 

Il mal di schiena non passa mai da solo e, anzi, nel tempo tende a peggiorare e a diventare cronico.

Limitarsi a prendere anti-infiammatori è una cosa inutile e dannosa.

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Perché le lastre (ma nemmeno le risonanze e le TAC) non salveranno la tua schiena?

 

Quando ti rechi da un medico e gli dici di aver mal di schiena quasi sicuramente:

  • ti chiederà di fare delle lastre,
  • molto probabilmente quando tornerai ti manderà a fare una risonanza
  • una volta visti i referti farà la sua diagnosi ed eventualmente ti prescriverà una terapia.
  • Molto probabilmente la terapia sarà composta da uno o più farmaci antiinfiammatori

 

Se non sei stato sottoposto a una visita molto molto accurata sono quasi sicuro che, nonostante le lastre e la risonanza, molto probabilmente la diagnosi non sarà corretta.

Perché?

Perché le lastre e le risonanze non servono per individuare il problema!

 

Si esatto, hai capito bene non servono per quello.

So che sarai stupito, ci hanno abituati che per fare una diagnosi sia necessario fare degli esami, controllare dei referti, insomma ”leggerci dentro”.

 

 

In realtà non è così e spesso chi lo fa lo fa per 2 motivi:

  • o non è un professionista della colonna e quindi non è in grado di valutare la tua schiena.
  • oppure non ha voglia di perdere tempo a capire qual è il tuo vero problema e preferisce, invece che ascoltare e guardare te, basarsi su delle immagini.

 

Lo so lo so.. sembra strano ma ora ti spiego tutto:

Da uno studio condotto negli stati uniti risulta che l’80% delle persone che NON HANNO IL MAL DI SCHIENA e si sottopongono ad una lastra per altri motivi presenta almeno un problema alla colonna.

Praticamente queste persone stanno bene, non sentono niente  ma dalla lastra risulta che hanno ernie oppure protrusioni oppure artrosi.

Ma come? Se stanno bene?! Infatti questo ci dimostra che non sempre le cose che si vedono nelle lastre causano dolore. Potrebbero essere cose vecchie oppure situazioni ad uno stadio iniziale e quindi ancora senza sintomi. Sono quasi sicuro che se io mi facessi una lastra, anche se non ho dolore, salterebbe fuori qualcosa.

Questo dato, ci dimostra anche, e qui seguimi perché potrebbe essere un attimo complesso, che se una persona ha mal di schiena e dagli esami risulta un ernia, una protrusione o altro… potrebbe non essere quella a far male.

Capisci ora perché ti ho detto che:

“Gli esami non nascono per scoprire cos’hai ma solo per confermare il problema?”

 

Non preoccuparti il modo per capire cos’hai c’è!

 

Un bravo medico dovrebbe parlare con te, capire il tuo problema e sentire la tua storia, visitarti e farti una serie di test per capire quale è il problema. Solo dopo EVENTUALMENTE dovrebbe fare una lastra o una risonanza per poter dire: “ok effettivamente è come pensavo io. Ciò che pensavo si vede ANCHE dagli esami.”

 

Praticamente dovrebbe fare quello che i vecchi medici, quelli con la M maiuscola, facevano tutti i giorni.

Visitarti approfonditamente

 

Nel corso dei secoli la medicina ha individuato una serie pressoché infinita di test ed ognuno di questi ci fa capire se il dolore viene da una determinata parte del corpo oppure se quella parte non  funziona come dovrebbe.

Certo fare questi test è lungo e richiede impegno e studio; sono centinaia solo sulla schiena ma ci permettono di “stressare” ad una ad una varie parti finché non ne salta fuori una in particolare che ti fa dire “AHI”. A quel punto siam sicuri di aver capito da dove viene il dolore.

Vuoi un esempio? Quando un calciatore si fa male, per esempio ad un ginocchio, c’è un omino che corre in campo. Quello è il medico o il fisioterapista della squadra. Qual è la prima cosa che fa? Parla con il giocatore, gli fa un paio di rapidi test per vedere se il ginocchio regge, se fa male a fare certe cose, e ti posso assicurare che in 1 solo minuto può già dirti con assoluta certezza che:

Il menisco è sano perché dal test del menisco non risulta nulla

I legamenti collaterali sono sani perché dal test del legamenti collaterali non risulta nulla.

I legamenti crociati… AHIA… quelli sono completamente andati perché dal test dei legamenti risulta che sono rotti.

Non serve la risonanza per sapere questo. Quella al massimo serve dopo per capire quanto è rotto e cosa si può fare.

Hai capito quindi perché prima si visita ACCURATAMENTE e solo dopo se serve si richiedono le immagini?

 

Perché le immagini mentono.

Spesso mostrano cose che magari ci sono ma non sono il vero problema. I test no!

 

I test sono estremamente precisi se un test è positivo è sicuramente quello il legamento, il tendine o l’osso che fa male. Poi con gli esami si va a verificare come e quanto ma la struttura e il problema non devono mai essere identificati con gli esami.

 

Quindi… tornando a ciò che stavamo dicendo prima:

il medico che guarda gli esami ti fa una diagnosi in pochi minuti e poi ti prescrive una terapia generica (lo stesso antiinfiammatorio che ti da va bene per il mal di testa, il mal di piede o il mal di gola) ti sta aiutando? Magari ti fa passare un po’ il dolore ma per dirti “prendi un Aulin” era capace anche la Sciura Lella!

 

Ora che hai chiaro il motivo per  cui non bisogna mai basare una terapia sulle sole immagini (che siano lastre, risonanze magnetiche o Tac) sta a te scegliere.

 

Puoi decidere di andare da un medico a farti prescrivere antiinfiammatori oppure possiamo scoprire insieme la Causa Primaria del tuo problema e andare a lavorarci insieme per risolvere il problema

Un esercizio con l’ombelico potrebbe risolvere il tuo mal di schiena

Oggi ti spiego un esercizio davvero semplicissimo e che non richiede fatica per risolvere il tuo mal di schiena.

Prima di poterlo fare è importante che tu sappia effettuare la respirazione diaframmatica.

Se sei nuovo del blog e non sai come fare la respirazione trovi le istruzioni qui.

Se invece mi segui da un po’ oltre a saper come respirare con il diaframma avrai sicuramente imparato che la schiena non è quasi mai  il problema e che la vera causa del mal di schiena è sempre la Causa Primaria.

Ognuno ha la sua causa primaria ma alcune sono comuni a molte persone.

L’ombelico è proprio una di queste cause comuni che portano problemi ad un sacco di persone. Infatti, se ci pensi bene è la prima cicatrice che ci hanno fatto e come tutte le cicatrici può provocare delle aderenze o delle retrazioni nei vari strati della pelle.

Queste aderenze, come hai sicuramente letto in altri articoli possono provocare delle tensioni nella pelle, tensioni che noi non sentiamo ma che il nostro cervello percepisce e che nel tempo possono modificare la nostra postura o portare a rigidità alla schiena o ad altre articolazioni.

Ora ti spiego come si fa l’esercizio:

 

Arrotola una salvietta piccola, di quelle che di solito si usano in bagno, in modo che sia alta circa 3 dita.

Sdraiati in terra senza maglietta mettendo la salvietta sotto la schiena, appena sopra il sedere.

 

Cerca di stare dritto, con le gambe allungate e rilassate.

 

1) Inizia  ad effettuare la respirazione diaframmatica.

2)Nel momento dell’espirazione (quando butti fuori l’aria) premi gradualmente ma abbastanza a fondo sull’ombelico, il tuo dito dovrà scendere di un paio di centimetri.

3)Ora che sei sul fondo tira leggermente verso destra.

4)Nel momento dell’inspirazione (quando l’aria entra)  rilascia la pressione del dito.

 

Bene ripeti questo gesto per 20 respiri, dopodiché dovrai farlo anche nelle altre direzioni:

 

20 respiri premendo e andando verso sinistra;

20 respiri premendo e andando verso il pube;

20 respiri premendo e andando verso la testa.

 

L’esercizio va ripetuto per 10 giorni.

Se durante l’esercizio hai sentito pungere l’ombelico o una zona più lontana non ti preoccupare, va tutto bene.

Come ti stavo spiegando all’inizio dell’articolo l’ombelico è la prima cicatrice che ci hanno fatto. Quando si è chiusa la pelle ha “cambiato forma” e questa nuova forma può aver provocato alcune aderenze tra la pelle e i tessuti sottostanti.

Anche se tu non senti queste aderenze il cervello le percepisce.

Per scappare dalla sensazione che hai sentito il tuo tuo cervello potrebbe aver deciso di mettere in pratica qualche meccanismo di difesa. Ad esempio per non sentire pungere il tuo cervello potrebbe aver deciso di tenere sempre contratti alcuni muscoli o farti evitare alcune posizioni.

Ecco è così che la postura si modifica e che nel tempo appare il mal di schiena.

Non avendoti visitato e non conoscendo la tua storia ovviamente  non ti posso assicurare che l’ombelico sia la tua causa primaria o che questo esercizio risolva i tuoi problemi ma sicuramente ti farà bene. Bisognerebbe sempre controllare le cicatrici profonde anche se  non danno fastidio o dolore in quanto è sempre meglio avere meno tensioni possibili.

Se invece sei  fortunato e questa è la tua Causa primaria, risolvendo questa aderenza avrai sconfitto il mal di schiena

da solo

con un esercizio facilissimo

in pochi giorni

Il tuo mal di schiena ha a che fare con l’evoluzione della specie umana

 

Se soffri di mal di schiena probabilmente ti sarai chiesto perché capita proprio a te. Magari pensi di sbagliare qualcosa o che per guarire basti cambiare il proprio stile di vita “muovendosi un po’ di più”.

Sicuramente il movimento aiuta ma non è la soluzione. Se così fosse non ci si spiegherebbe perché colpisce sia le persone sportive che quelle più sedentarie.

Ci sono principalmente 3  motivi per cui questo accade:

Il primo motivo: stiamo in piedi

Il motivo per cui il mal di schiena è così diffuso infatti è che il corpo dell’uomo (e ovviamente la donna) non è fatto per vivere in verticale né tanto meno per vivere così a lungo.

È ciò che in termini scientifici si chiama ritardo evolutivo ed è legato alla teoria dell’evoluzione di Darwin.

Immagino tu la conosca, ma se non la conosci ti faccio un breve accenno.

Darwin ha scoperto che i vari animali (tra cui anche l’uomo) cambiano in base a come cambia l’ambiente. Ogni tanto nasce un individuo che ha caratteristiche leggermente diverse dai genitori e se queste caratteristiche gli danno un vantaggio è in grado di trasmettere tramite il DNA la nuova condizione ai suoi figli.

E’ capitato per il pollice opponibile che ha permesso all’uomo di afferrare e manipolare meglio gli oggetti.

È successo con la coda che, visto che non ci arrampichiamo più sugli alberi, l’abbiamo “persa”.

E’ successo con il pelo perché visto che abbiamo imparato a vestirci non è più necessario avere un “maglioncino incorporato”.

Sta capitando anche con la schiena.

In passato i nostri antenati erano a 4 zampe, assumevano posizioni completamente diverse dalle nostre e non stavano quasi mai in piedi e dritti.

Devi sapere che la schiena dell’uomo non è molto diversa da quella delle scimmie, entrambe sono composte da vertebre intervallate da dischi vertebrali. Cambia il numero di vertebre e leggermente la forma ma più o meno si somigliano.

 

 

La differenza tra noi e loro è che i primati hanno una schiena completamente dritta, senza le curve che abbiamo noi.

Quando siamo scesi dagli alberi abbiamo iniziato a stare dritti su 2 gambe e una schiena come quella delle scimmie proprio non va bene per questo tipo di situazione perché metterebbe troppo peso sulle vertebre sotto.

Che macchina perfetta la Natura.

Noi abbiamo cambiato posizione e la schiena ha cambiato forma per riuscire a lavorare meglio! Tuttavia non è passato ancora abbastanza tempo da quando abbiamo iniziato a mutare, quindi la schiena non è ancora ideale al 100% per il nostro nuovo  stile di vita.

Questo processo ovviamente è durato milioni di anni;

Il secondo motivo: viviamo più a lungo

Grazie ai progressi della medicina nel giro di pochi anni si è allungata moltissimo l’aspettativa di vita.

 

 

Come puoi vedere dal grafico qui sopra prima dei progressi della medicina difficilmente un uomo raggiungeva i 50 anni.

La Natura ha trovato il modo di farci stare bene usando solo i 2 piedi e prima o poi troverà il modo per farci star bene su 2 piedi per 100 anni.

Ma per ora la colonna è studiata per farci vivere senza dolori per circa 40 anni. Non di più.

Il terzo motivo: Viviamo male

Abbiamo completamente cambiato stile di vita in poco tempo; fino a qualche decennio fa era tutto diverso, diverso il lavoro, diverso il movimento, diverso il modo di mangiare, i ritmi di vita.. non c’erano lavori sedentari e la gente viveva all’aria aperta.

Si facevano lavori manuali, nessuno stava seduto ore davanti a un computer o in una catena di montaggio.

Si andava a piedi, nessuno utilizzava la macchina anche solo per piccole distanze come facciamo oggi.

L’alimentazione era più sana e non erano disponibili un sacco di alimenti che alterano il nostro intestino (ricorda che l’intestino è in stretta relazione con la schiena).

Lo stress era sicuramente meno.

L’insieme di tutte queste cose porta inevitabilmente a una conclusione:

La nostra schiena non è fatta per vivere in piedi per più di 30/40 anni ne per sopportare le attività che tutti noi facciamo ogni giorno.

Piano piano infatti queste attività portano a delle piccole lesioni che man mano passa il tempo diventano sempre di più e causano sempre maggiori problemi.

L’unico modo che abbiamo per far “durare di più la nostra schiena” e non arrivare al MAL DI SCHIENA CRONICO (cronico vuol dire che non passa più, che resta sempre) è quello di curare la schiena prima di essere ridotti ad uno straccio e di adottare alcuni semplici accorgimenti:

  • Praticare esercizio fisico regolare.
  • Controllare il nostro peso corporeo.
  • Consumare i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno.
  • Imparare ad evitare alcuni movimenti e/o alcune posizioni dannose.
  • Evitare di stare troppo tempo seduti.
  • Prendersi cura della propria schiena affidandosi a professionisti che possano aiutarci a limitare i danni che ogni giorno causiamo alla nostra schiena.

Essere stati capaci di alzarci e incominciare a camminare dritti è stato un vero successo. Anche i progressi della medicina sono stati fenomenali e ora ci permettono di vivere in salute più a lungo.

Ma non dobbiamo dimenticarci che NON siamo fatti per questo e che dobbiamo prenderci cura della nostra schiena.

Benvenuti!

Buongiorno a tutti e benvenuti!

Questo è il primo articolo di questo blog e quindi ho deciso di utilizzarlo per spiegarti chi sono e qual’è il motivo per cui questo blog esiste.

Sono il Dr. Oscar Martini e da anni aiuto le persone con il mal di schiena ad affrontare e superare il loro problema.

Ho deciso di specializzarmi in questa patologia perché è la più diffusa al mondo. Secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità circa l’80% delle persone nella loro vita proveranno almeno un episodio di mal di schiena e circa il 40% soffriranno di mal di schiena cronico (una malattia si dice cronica quando ormai è diventata costante e non va più via).

E’ anche la malattia che nel 2017 ha causato più assenze dal lavoro in italia.

Capisci quindi che il mal di schiena è in grado di rovinare la vita di molte persone.

Quello che mi ha sempre stupito del mal di schiena è come le persone lo sottovalutino e tendano ad arrendersi. Spesso il mal di schiena viene visto come una malattia dalla quale non si può scappare, insomma qualcosa che una volta che capita “te lo devi tenere”.

Credo che questa rassegnazione nasca dal fatto che spesso le persone non sappiano che dal mal di schiena si può guarire completamente e che oggi, ci sono terapie sicure ed efficaci.

Non preoccuparti, capisco anche i pazienti che perdono le speranze, infatti troppe volte si trovano  in giro informazioni errate riguardo al mal di schiena.

Questa situazione è particolarmente pericolosa perché purtroppo i pazienti, informandosi in rete, rischiano di seguire terapie che non funzionano o che addirittura, a volte, li fanno peggiorare.

Oltre alle informazioni che si trovano in internet ci sono i consigli degli amici, i parenti che ci dicono “ma si… per un po’ di mal di schiena cosa vuoi che sia?” le pubblicità che cercano di convincerci che tutto passa con una semplice cerotto o con un po’ di pomata etc. etc..

Ti prometto che in questo blog troverai solo informazioni verificate, supportate da studi scientifici e scritte con l’obbiettivo di aiutarti a stare meglio.

Ci saranno articoli di vario tipo tra cui:

Sistemi per alleviare il dolore (che funzionano e non fanno danni);

Articoli che spiegano il mal di schiena cosi che tu possa capire che mal di schiena hai e come agire;

Articoli su come evitare di farsi male, come muoversi, i movimenti da evitare;

Articoli sulle terapie da evitare e sui luoghi comuni che non funzionano;

e in più sarò disponibile a rispondere alle domande che vorrai fare nei commenti.

 

L’obbiettivo del Blog è quindi quello di informarti sul tuo mal di schiena, farti evitare i pericoli della falsa informazione e aiutarti a:

 

Curare DEFINITIVAMENTE il tuo mal di schiena

 

Buona lettura

Oscar