Mal di schiena e ansia: c’è una correlazione?

mal di schiena e ansia

Il lavoro, la famiglia, gli impegni, la situazione attuale…queste sono solo alcune delle cose che ogni giorno impegnano la tua mente. Ma in tutto ciò c’è qualcosa che non hai considerato: mal di schiena e ansia sono strettamente correlati e lo stress diventa quindi fonte di dolore. 

L’ansia: la tensione emotiva della tua schiena

Ti sei mai fermato a pensare che la psiche è una delle cause del tuo mal di schiena? Hai mai pensato che ogni giorno lo stress fa parte della tua vita e, in qualche modo, i problemi si scaricano sul tuo stesso corpo? Non si tratta solo di dormire male, di mangiare troppo o troppo poco, mal di schiena e ansia sono strettamente correlati e oggi ti spiego perché. 

Mal di schiena e ansia

Lo stress e gli stati di forte tensione emotiva possono avere un grande impatto sul fisico e quindi anche sulla nascita del tuo mal di schiena. Recentemente ho ricevuto nel mio studio un paziente che soffriva ormai da tanti anni di mal di schiena. Parlando in seduta (puoi prenotarla anche tu qui) è emerso che da anni la sua vita è fortemente sottoposta a stress che è aumentato considerevolmente in questo periodo di lock down e di incertezza sanitaria. 

È stato fermo per lungo tempo a causa del blocco del lavoro, prima viaggiava sempre in macchina, aveva continui dolori alla schiena. Il ritorno al lavoro ha aumentato le pressioni psicologiche a causa del rischio di contagio e il mal di schiena è aumentato. Lo leggi anche tu che l’ansia è uno degli elementi che maggiormente ripete nella sua autodiagnosi? Tutto questo stress effettivamente si è riversato sulla sua schiena e ora non riesce neppure più a dormire per il dolore. 

Lui è la dimostrazione che ansia e mal di schiena sono strettamente correlati. Dopo aver fatto tutti gli esami diagnostici che con il suo medico di base abbiamo concordato, è stata individuata la vera causa. Il mal di schiena era provocato dall’ansia

La soluzione? Un momento per se

Proprio così: la soluzione al mal di schiena e ansia è stato un momento per se. Lui ha cercato di mettere ordine nella sua vita e io l’ho seguito nel percorso Sistema Schiena al quale ha associato anche un corso di ginnastica posturale. 

La sua postura non era perfetta, e anche questo aspetto influiva sul suo mal di schiena. Considera anche che l’ansia lo spingeva ad incurvare in modo non naturale la schiena, aumentando quindi l’errore posturale e, di conseguenza, il dolore alla schiena.

Perché lo stress provoca il mal di schiena?

Ma veniamo alla domanda principale: perché ansia e mal di schiena sono correlati? Secondo uno studio condotto, i meccanismi con cui lo stress può mettere a dura prova i muscolo e le articolazioni sono:

  1. aumento della tensione muscolare
  2. aumento dello stato infiammatorio
  3. abbassamento delle risorse dell’organismo

Vediamoli più nel dettaglio.

Lo stress e la tensione dei muscoli

Ti è mai capitato di sentire la frase “sono nervoso e digrigno i denti tutto il giorno”? Anche questo provoca un dolore al tuo corpo, un dolore alla mandibola, ma lo stesso accade anche al corpo. Se sei sempre in tensione tendi ad irrigidire i muscoli e quindi ansia e mal di schiena diventano migliori amici! 

Pensa:

Abbiamo spesso parlato della respirazione e a tal proposito ho anche fatto un video per te. 

Gli stati infiammatori della tua schiena

Come hai letto finora mal di schiena e ansia sono proprio due amici pericolosi per la tua salute. È meglio che non si incontrino mai! Lo stress può provocare degli stati infiammatori alla tua schiena, perché, senza scendere troppo nel dettaglio, lo stress è in grado di aumentare la quantità di sostanze infiammatorie che abbiamo in circolo. Più molecole infiammatorie abbiamo in circolo e maggiore è la nostra possibilità di sviluppare dolore muscolare e articolare. 

Ma quali sono i sintomi di mal di schiena e ansia?

Ora veniamo a noi. Io ti aspetto in studio per parlarne, sono a pochi km da Brescia, presso il Centro Fisioterapico Forma e Postura, per tutto il mese ho riservato 15 visite gratuite, puoi prenotare la tua cliccando qui: https://www.formaepostura.it/visitafisio/

Nel frattempo ti dico che non esiste un modo per capire se l’ansia è la causa del tuo mal di schiena. Possiamo solo cercare di individuare dei segni caratteristici, ma prima di dare tutta la colpa all’ansia devi fare un controllo con il medico e una visita in studio da me. 

I segni più tipici però sono:

  • dolore diffuso percepito come una tensione muscolare
  • miglioramento della sensazione di benessere attraverso una buona attività fisica
  • comparsa del “bruciore” che è tipico dello stress


Ovvio però che questi sono anche degli allarmi di altre patologie, va studiato davvero bene il mondo nel quale vive questo dolore, le abitudini, le ansie, le patologie pregresse. È davvero il caso di ripeterti che ti aspetto in studio: https://www.formaepostura.it/visitafisio/ miglioreremo assieme la salute della tua schiena migliorando la tua condizione di vita!

Ernia al disco: quali sono i sintomi e come curarla?

ernia al disco

Ad oggi una delle più comuni cause del mal di schiena è identificata nell’ernia al disco. Questa può colpire una o più vertebre provocando forti dolori e difficoltà di movimento. Ma è davvero la principale causa del mal di schiena? Scopriamolo assieme in questo approfondimento. 

Si sente sempre parlare di ernia al disco. Sembra, questa, essere la principale causa del mal di schiena e non ti nego che, la maggior parte delle persone che vengono da noi in studio, indicano proprio questa come causa del proprio dolore. 

Il problema nasce dal fatto che l’ernia al disco viene accusata di essere la causa del mal di schiena senza aver effettuato nessun controllo medico specialistico. Ma allora perché questa auto-diagnosi? Perché, effettivamente, l’ernia discale è una delle discopatie più diffuse e quindi tutti si riconoscono nei sintomi e nei fattori di rischio. Ma, tecnicamente, cos’è e come riconoscerla? Ma soprattutto: è davvero la causa del mal di schiena?

Ernia al disco: l’usura e lo sforzo

L’ernia al disco è una patologia da usura o da sforzo che colpisce sia uomini che donne in età giovanile o matura. Non è quindi legata a nessun periodo della vita ma se dovessi indicare una fascia di età maggiormente colpita, è quella dai 35 ai 55 anni. È determinata dalla fuoriuscita del nucleo morbido di uno o più dischi intervertebrali, a causa di una compressione. 

La nostra spina dorsale è strutturata in modo da alternare le vertebre a cuscinetti isolanti, che fungono da ammortizzatori, ripieni di nucleo polposo morbido gelatinoso che rendono elastici i movimenti e flessibile la colonna vertebrale. A causa di traumi o microtraumi, ma soprattutto difetti posturali, si verifica una compressione del disco con schiacciamento e fuoriuscita di parte del cuscinetto. È questa la fase iniziale dell’ernia che crea dolore e perdita di sensibilità agli arti della parte interessata alla compressione. 

Più nello specifico, l’anello fibroso può deformarsi sotto la spinta elastica del nucleo-polposo (ernia contenuta) o rompersi, facendo fuoriuscire il nucleo-polposo (ernia espulsa) ed invadendo uno spazio non pertinente. Per diagnosticare uno dei due casi è necessaria una visita specialistica e un esame diagnostico prescritto dal medico che permetta di avere un’immagine chiara della situazione. 

Per aiutarti a comprendere meglio il discorso sulla compressione, sappi che non tutte le ernie danno problemi al nervo sciatico ma uno dei sintomi dell’ernia al disco è la sciatalgia. Questo perché la compressione irrita le terminazioni nervose come quella del nervo sciatico, che dal gluteo attraversa tutta la gamba. 

Oltre all’infiammazione del nervo sciatico?

L’ernia al disco non interessa solo la zona del nervo sciatico ma si possono avere anche altri sintomi molto dolorosi per la tua schiena.

  • Rigidità della colonna
  • Difficoltà a compiere movimenti
  • Intorpidimento e formicolio degli arti inferiori

Sono questi solo alcuni dei sintomi che accompagnano l’ernia al disco. Il dolore tende sempre ad aumentare con l’immobilità ed è maggiore soprattutto durante le ore notturne. Ti è mai capitato di non riuscire a trovare la posizione durante il sonno a causa del dolore continuo alla schiena? Potrebbe essere uno dei sintomi di un’ernia al disco. 

Come detto prima però, l’ernia al disco non è malattia di tutti indiscriminatamente, certo ha una incidenza su momenti diversi della vita ma devono sussistere dei fattori di rischio ben precisi. Vediamoli nel dettaglio. 

I fattori di rischio dell’ernia al disco

Tra i principali fattori di rischio dell’ernia al disco, che sono anche quelli che riscontro maggiormente durante le mie visite presso il Centro Forma e Postura di Torbole Casaglia ( a pochi KM da Brescia), ci sono: 

  • obesità
  • sedentarietà
  • lavori usuranti
  • familiarità
  • fumo
  • età

è vero che ho parlato di un’età variabile dai 35 ai 55 anni, ma con l’invecchiamento il nucleo polposo morbido tende a disidratarsi perdendo consistenza e riducendo gli spazi intervertebrali con la conseguenza che è più facile il verificarsi di una compressione. 

Hai uno di questi fattori di rischio e ritieni di soffrire di ernia al disco? Ti consiglio una visita specialistica, ne ho organizzate alcune gratuite, solo 15 al mese, puoi prenotarla qui: https://www.formaepostura.it/visitafisio/

È possibile un rimedio? 

Solo dopo un attento controllo medico e una visita fisioterapica accurata è possibile individuare la cura e la gestione del dolore. Nei casi più gravi si potrebbe addirittura arrivare ad un intervento chirurgico, ma nei casi più lievi, sotto controllo medico, è possibile intervenire con trattamenti alternativi. 

Nelle fasi più acute del dolore, solo per placare l’ernia al disco prima di controlli più accurati, è possibile usare impacchi di ghiaccio, assumere antinfiammatori e antidolorifici, procedere con infiltrazioni di cortisone localizzati. 

Superato il periodo di dolore, si può sfruttare la fisioterapia per migliorare le condizioni di vita. Con l’esercizio fisico mirato è possibile rimettere a posto una colonna vertebrale scombinata e migliorare la risposta ai rimedi farmacologici. Se pensi che in caso di ernia al disco il riposo sia la soluzione ideale ti sbagli, è esattamente il contrario. La ginnastica stabilizza e rinforza la muscolatura ma deve essere una ginnastica in linea con le problematiche della schiena e suggerita da un fisioterapista esperto. 

Muscoli forti supportano la spina dorsale e impediscono che si verifichi una pressione eccessiva sulle ossa vertebrali. Ma non tutte le schiene sono uguali e serve, come ho ripetuto più volte in questo approfondimento, una visita che possa individuare la vera causa del mal di schiena e, nel caso di ernia al disco, indicare i test diagnostici da effettuare e, nei casi non chirurgici, la tipologia di terapia fisica da seguire. 

Se ti sei riletto in queste parole e credi che sia necessaria una visita, ti aspetto in studio. Sono a pochi km da Brescia, a Torbole Casaglia presso il Centro Fisioterapico Forma e Postura, e in questo mese offro, gratuitamente, una visita fisioterapica del valore di 70€, ma solo per 15 persone. 

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Mal di schiena da divano? Risolleva la tua schiena!

mal di schiena

Abbiamo passato mesi in casa, spesso fermi sul divano a guardare film o a leggere. Con un rischio: quello di avere il tipico mal di schiena da divano. Attenzione, si tratta di una vera e propria patologia e la soluzione è proprio sotto al tuo naso, semplicemente non la vedi! 

Mal di schiena da divano: la sedentarietà

Molto spesso la scuola e il lavoro ci tengono ore e ore su sedie scomode. Aggiungiamo a questo che la pandemia mondiale che abbiamo vissuto nella prima parte del 2020, ha bloccato in casa (e quindi sul divano) la maggior parte di noi.

Ma non è solo questa emergenza sanitaria, sono le nostre abitudini ad essere completamente sbagliate. Quanti di noi tornano a casa e come primo pensiero hanno un sonoro: 

“ora mi lancio sul divano e mi riposo!” 

È qui che sbagli: stai provocando dei danni alla tua schiena! Non si tratta di avere un nemico di nome “divano” ma uno, ancora peggiore, chiamato “sedentarietà”. Vediamo insieme perché. 

La sedentarietà

È questa una delle più grandi nemiche della salute della nostra schiena e non solo. Quando qualcuno arriva nel mio studio e lamenta un mal di schiena da divano io chiedo sempre quali sono le abitudini di movimento. 

È il movimento che aiuta a contrastare molti disturbi, in particolare quelli legati alla schiena e alla cervicale. È vero, però, che anche il riposo è fondamentale per il nostro corpo e rilassarsi sul divano diventa un momento importante per la nostra salute. Ma quindi… come risolvere?

Posizioni da evitare sul divano

Ricapitolando: dobbiamo muoverci, ma anche riposarci sul nostro bel divano. Ti sembra una contraddizione? Non lo è, quello che devi fare è assumere le giuste posizioni per evitare di avere il mal di schiena da divano. Questo nemico che hai in casa, così bello e comodo, non è pericoloso durante le ore che lo utilizzi, quanto per la postura che assumi quando decidi di passarci del tempo. Per questo posso aiutarti io: ti elenco le posizioni da evitare per non avere il mal di schiena da divano. 

La postura è importante per la tua schiena

Una delle principali cause del mal di schiena da divano è il modo scomposto in cui ti siedi, soprattutto quando guardi la televisione. La postura corretta vuole che anche sul divano si mantenga la curva fisiologica della colonna vertebrale: la cifosi dorsale e la lordosi lombare. 

Prima di questo però, è importante individuare la giusta seduta per la propria schiena. Motivo per il quale, scegliere un divano per casa non dovrebbe essere una “scelta di impulso” ma dovrebbe prevedere un attento studio delle proprie necessità.

Ma per evitare il mal di schiena da divano ti consiglio di stare attento che il bacino non sia più in basso delle gambe e a non assumere posizioni errate che, se mantenute a lungo, possono portare a ipercifosi, iperlordosi e, in generale, al maledetto mal di schiena! 

Ma come sedersi correttamente sul divano?

Iniziamo con il dire che non si tratta solo di postura sul divano, ma per evitare di soffrire di mal di schiena è necessario avere ogni giorno la giusta postura, in ogni momento della giornata. 

Sul divano però, è fondamentale imparare a stare seduti nel modo giusto seguendo qualche regola tra cui quelle che ti elenco di seguito:

  •  il bacino deve essere perfettamente aderente allo schienale del divano, fai molta attenzione a questo aspetto, sia per te che per i tuoi figli (se ne hai);
  • fai attenzione che la parte lombare sia staccata in modo da mantenere la fisiologica curvatura. Può essere utile un piccolo cuscino dietro la curvatura lombare;
  • il dorso deve stare in contatto con lo schienale;
  • la testa e il collo devono restare diritti, in linea con la colonna vertebrale e, possibilmente, appoggiati a un sostegno per poter rilassare la muscolatura ed evitare contratture. Anche in questo caso potresti usare un supporto apposito;
  • le cosce devono essere perpendicolari alla schiena e disegnare con essa un angolo retto o di 110 gradi;
  • le gambe possono seguire la posizione seduta o essere sollevate.

Ma questo basta per smettere di avere il mal di schiena da divano? No, questo perché la maggior parte dei mal di schiena ha una causa che non è stata ancora identificata. 

È per questo che presso il Centro Fisioterapico Forma e Postura a Torbole Casaglia, a pochi km da Brescia, sto organizzando un numero limitato di visite gratuite. È in questa seduta che analizzo con me il tuo mal di schiena per andare ad individuare la giusta cura per eliminarlo DEFINITIVAMENTE.

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È mal di schiena o è colpo della strega?

colpo della strega

Quante volte hai sentito un parente, un amico o un collega parlare del colpo della strega? Ma di cosa si tratta davvero e… c’è un rimedio? Scopriamolo assieme in questo nuovo articolo.

Ti è mai capitato di bloccarti all’improvviso, magari al supermercato alzando dallo scaffale un fardello di acqua o, nel peggiore dei casi, semplicemente scendendo dall’auto? Sono certo che hai associato questo episodio a quello che comunemente viene definito “colpo della strega”. Ma di cosa si tratta? 

Il colpo della strega è un episodio di lombalgia che si manifesta con un forte dolore, molto acuto, nella parte bassa della schiena. Quando si viene colpiti da questo dolore si avverte una prepotente rigidità lungo tutta la muscolatura lombare e, a causa di questo senso di compressione, si tende a restare immobili nella posizione assunta dopo il colpo. 

Colpo della strega: muoversi o bloccarsi?

Come scritto prima il primo istinto, causato dal dolore, è quello di restare immediatamente immobili nella posizione assunta a causa del colpo della strega. Solo dopo qualche minuto si riesce, ignari del pericolo per la schiena, a raggiungere un divano, un letto o una sedia. Da qui inizia il periodo di riposo forzato imposto volontariamente da chi ha subito il colpo. 

È comune infatti, e sono certo che lo stai pensando anche tu che leggi in questo momento, che in caso di colpo della strega è assolutamente consigliato il riposo. Eppure ci sono alcune persone che in questo caso tendono a muoversi e rialzarsi immediatamente, spesso anche in modo abbastanza brusco. Quale dei due è il giusto comportamento e perché il colpo della strega è così comune? Vediamolo nel dettaglio. 

Da cosa è causato il colpo della strega?

Il colpo della strega, dunque, è un dolore lombare improvviso della durata di pochi minuti che blocca la schiena per un periodo di tempo che varia da persona a persona. È dunque un evento particolarmente traumatico che colpisce all’improvviso e spesso insorge a causa di movimenti insoliti e forzati. 

Ecco perché uno degli eventi più a rischio è il “piegarsi a prendere qualcosa”, soprattutto quando si tratta di oggetti pesanti. Tra le cause del colpo della strega c’è sempre oltre che la mancanza di elasticità anche altre patologie che colpiscono le strutture vertebrali presenti nella zona lombare. 

In fondo la contrattura, quella che si subisce con il colpo della strega, altro non è che un atto difensivo che l’organismo adotta per evitare conseguenze più gravi come lo stiramento, ad esempio. Tanto maggiore è l’elasticità della muscolatura paravertebrale e tanto minore sarà la possibilità di essere colpiti da questo episodio. 

Esistono delle condizioni di rischio? 

Bene, ora che abbiamo definito che la debolezza muscolare è una delle cause dalla quale dipende il colpo della strega, allora possiamo stilare una lista di condizioni a rischio che è meglio evitare se si ha un tono muscolare debole o se si soffre di mal di schiena ricorrente dipendente da altre patologie. 

Nel dettaglio vediamo che è necessario evitare bruschi movimenti ma anche:

Cosa fare nell’immediato?

Altra domanda tipica che mi viene posta quando un paziente arriva in studio con il colpo della strega: “ma cosa avrei dovuto fare?”. Il primo consiglio che sento di darti è quello di seguire tutte quelle persone che al colpo della strega restano nella posizione assunta (posizione antalgica). Il secondo consiglio è quello, nelle 12-48 ore successive, di mantenere una condizione generale di riposo. Non oltre questo intervallo di tempo in quanto il riposo eccessivo potrebbe avere un risultato contrario e accentuare il dolore. Perché? Ne ho già parlato altre volte nei miei articoli del blog: il riposo eccessivo indebolisce la muscolatura che diventa così ancora più incapace di supportare le numerose sollecitazioni a cui viene sottoposta. 

Tutti questi sono rimedi definitivi? 

Tutti questi consigli che posso darti in un semplice articolo di blog non saranno mai la soluzione al dolore causato dal colpo della strega. Ovviamente possono darti sollievo nell’immediato, per riuscire a portare a termine le normali attività quotidiana. Ecco che assumere un antidolorifico, fare impacchi caldi e mantenere una posizione di riposo sono un ottimo sostegno per sollevarti dal dolore ma non saranno mai la cura definitiva. 

Perché? Semplicemente perché, il colpo della strega, come il mal di schiena in generale, non è altro che un sintomo di un problema alla schiena. Un problema che deve essere individuato in quanto potrebbe portare ad un aumento delle situazioni di dolore.

Come curare il mal di schiena definitivo? Ti aspetto presso il Centro Forma e Postura, in via Mazzocchi 19 a Torbole-Casaglia (BS). Clicca qui per prenotare: https://www.formaepostura.it/visitafisio

Cervicale: perché viene e come curarla

cervicale

Soffri di cervicale? Hai sempre dolori continui alla testa? Ti sembra che ogni volta che si abbassano le temperature anche la tua cervicale peggiori? Oggi sfatiamo qualche mito sulla cervicale!

Colpo di freddo o colpo di testa?

Sono certo che anche tu sei tra quelle persone che l’inverno sono super coperte e l’estate evitano l’aria condizionata come fosse una puntura dal medico. Ovviamente non sei ben visto da tutti, i colleghi in ufficio che hanno l’aria condizionata spenta e soffrono il caldo e gli amici in macchina perché ci sono tutti i tuoi giubbotti, sciarpe, cappelli guanti da recuperare prima di poter aprire lo sportello per scendere dall’auto. Ma serve davvero? 

Quanto problema creiamo 

Per quanto le nostre nonne ci hanno sempre detto copriti figlio mio, smettila di provocare la cervicale…copriti! 

Questa frase però non ha un vero fondamento nella medicina. Tutti i dolori della cervicale, come per il mal di schiena, non sono che un sintomo. Freddo, vento, aria condizionata non dovrebbero provocare nessun disturbo ma si limitano a peggiorare qualcosa che già c’è!

Il muscolo

Quando la temperatura dell’ambiente è fredda i muscoli aumentano la loro attività, allo scopo di mantenerti a 37°C. È un fenomeno naturale, molto semplice, che serve per consumare energia e produrre calore. Tutto molto regolare se non fosse che se l’attività di contrattura del tuo muscolo, quindi anche di quello cervicale, è già molto alta puoi iniziare ad “avere dolore”. In parole semplici, se il muscolo cervicale è già contratto, aumentando l’attività e quindi la contrattura, può provocarti il dolore alla cervicale. 

Può capitare che non ci si accorga di avere una contrattura dei muscoli cervicali. Ci sono stati dei pazienti che sono arrivati in studio da me con un “blocco alla cervicale” provocato, a loro dire, da una giornata al mare con il vento freddo. Capita spesso questo, soprattutto durante l’autunno quando non si rinuncia alle passeggiate. Ma a queste persone io dimostro ogni volta che il problema alla cervicale era già presente ma era latente. 

Ma allora il vero problema non è il freddo! 

Esatto, ti ho appena dimostrato che il freddo, il vento e altre situazioni che solitamente vengono additate come la causa del dolore alla cervicale, non lo sono. Devi indagare:

  • artrosi
  • postura
  • metabolismo
  • genetica
  • colpo di frusta
  • stress

Questi che ho appena elencato sono solo alcuni dei motivi per i quali potresti avere dolori alla cervicale. Ma come riconoscerlo? 

Come riconoscere l’origine del dolore alla cervicale

Ovviamente non sei un medico, né io sono qui a darti una soluzione definitiva per individuare la causa del tuo mal di cervicale. Questo perché le opzioni da considerare sono davvero tante e alle volte si tratta di equilibri da tenere bene a bada. Puoi però fare dei test. Se il tuo problema è che o ti si scatena un forte attacco di cervicale o non ti si scatena nulla ma senti sempre tensione, devi trovare un modo per testare la cervicale indipendentemente dal freddo e dal vento. Inizia cercando di capire se ci sono dei movimenti della testa che, se fatti, provocano dolore alla cervicale. 

Hai individuato la presenza di un dolore fisso? 

Questo è il momento di venire in studio da me. Dobbiamo andare ad analizzare nello specifico il motivo per il quale il dolore alla cervicale non passa nonostante le attenzioni e per farlo è necessaria una visita completa. A pochi km da Brescia, nel mio studio, ho creato un sistema “Sistema Schiena” che indaga tutte le vere cause del mal di schiena e quindi anche della cervicale, studiando in tre fasi differenti, la schiena e i suoi problemi! 

Ti aspetto!

Mal di schiena: 5 cause alle quali non avresti mai pensato

mal di schiena

Non è detto che il “dolore forte” alla schiena dipenda proprio da lei. Può essere un insieme di cause alle quali non avresti mai pensato. Oggi scoprirai le 5 meno conosciute! 

Partiamo dalla testa: la cervicale

Una delle cause del mal di schiena potrebbe essere la cervicale.Quando si soffre di cervicale la tensione muscolare dei muscoli del collo aumenta, Di conseguenza, siccome i muscoli del collo e quelli della schiena sono collegati, i muscoli della schiena vengono tirati, la tensione aumenta e possiamo sentire il famoso “mal di schiena”. Come potrai notare, anche in questo caso si tratta solo di un sintomo di un problema, la cervicale, che a sua volta può essere causata da una cattiva postura (immagina chi lavora al pc tutto il giorno). Quindi, come dico sempre, il mal di schiena è solo un sintomo di una problema da indagare!

Il problema è nei reni

Sai che il problema del tuo mal di schiena potrebbero essere i reni? Calcoli in procinto di essere espulsi possono, infatti, provocare dei forti dolori alla schiena o addirittura essere anticipati. Se sei quindi convinto che la tua schiena sia sempre nella giusta postura, sia sempre in salute e hai comunque un dolore alla schiena, indaga i reni. 

Intestino nemico del mal di schiena

Oggi voglio guardare con te l’anatomia del corpo umano. Parliamo ora dell’intestino, questo organo così tanto maltrattato, causa di molti dei nostri male e spesso anche del mal di schiena. L’intestino si trova appoggiato sopra ad un grande muscolo della schiena, lo proas. Ogni irritazione del primo coinvolge automaticamente anche il secondo. Immagina ora di soffrire di intestino irritabile…cosa passerà la tua schiena? Ovviamente tanto dolore! Controlla sempre il tuo intestino, sappi che questo organo sente il peso anche dello stress e della vita frenetica!

Apparato uro-genitale

Sei una donna? Sai che anche l’ovaio policistico, l’endometriosi, le aderenze possono provocare il mal di schiena? Questi aspetti creano, infatti, una forte tensione sulla colonna lombare e automaticamente anche il mal di schiena. Ecco qui un altro caso di mal di schiena sintomo!

Mal di schiena e arti inferiori

Traumi, distorsioni, problemi articolari agli arti inferiori: tutte cause del sintomo del mal di schiena. Perché? Semplicemente perché sono tutte cause di una modifica sull’asse di carico del corpo, per evitare sollecitazioni, e quindi anche sull’equilibrio del bacino. La mancanza di equilibrio porta a delle posizioni strane che sollecitano maggiormente la schiena portando ad avere il “dolore” accusato da tante persone! 

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali soffri di mal di schiena. Ma essendo questo un sintomo è necessario analizzare tutta la situazione della tua schiena per avere un quadro preciso e puntuale sulla problematica che il mal di schiena nasconde. Per questo ti aspetto in studio!

Alimentazione e mal di schiena: c’è un collegamento?

Oggi voglio affrontare con te un problema che spesso sento lamentare: il mal di schiena legato all’alimentazione. È possibile una situazione come questa? Continua a leggere e scoprirai le vere cause del mal di schiena. 

Alimentazione: la causa di ogni male? 

Sicuramente ti starai chiedendo cosa c’entra l’alimentazione con il mal di schiena. Eppure sono in tanti che lo pensano, relativamente al fatto che la cattiva digestione o i problemi intestinali possono contrarre i muscoli e portare dolore. 

Effettivamente il metabolismo mal funzionante può essere un male anche per la tua schiena e quindi avere un’alimentazione adeguata può abbassare il rischio di contrarre i muscoli e non avere mal di schiena. Ma non è proprio così semplice. 

La causa del mal di schiena non è nel cibo

Anche non è molto intuitivo, in realtà l’alimentazione è parte integrante del processo di cura per evitare di avere mal di schiena, ma anche questo lo è. Perché come spesso ripeto nei miei articoli, il mal di schiena è solo un sintomo di qualcosa di più profondo quindi possiamo dire che anche il mal di schiena è un percorso nella individuazione delle cause che stanno dietro al dolore. 

Torniamo all’alimentazione però, voglio che per te questo passaggio sia ben chiaro, perché è come un cane che si morde la coda, stai cercando la soluzione nel modo sbagliato se pensi che sia tutta colpa della tua alimentazione. 

Il cibo che mangiamo ogni giorno è energia per il nostro corpo, i nostri muscoli. Se è sbagliata, di bassa qualità, scoordinata, stressi il corpo, portando a posture errate che facilitano l’insorgere di problemi connessi. 

Ma non è sempre cosi: ho visto gente con un’alimentazione completamente sbagliata non soffrire di nessun mal di schiena. Perché? Semplice: queste persone non avevano altri problemi. 

Le vere cause del mal di schiena

Effettivamente sono tante le persone che pur avendo un’alimentazione completamente sbagliata non soffrono di mal di schiena. Come è possibile? Accade perché non hanno altri problemi, come vado ora a spiegarti:

  1. vicinanza intestino e colonna lombare: l’intestino si appoggia alla colonna lombare e quindi se non lavora bene aumenterà il suo volume andando a comprimere i tessuti circostanti e provocando dolore. Ma in questo caso il mal di schiena è un sintomo di una insufficienza intestinale, o una infiammazione cronica. Quindi devi curare non il mal di schiena ma l’intestino irritato. 
  2. Lo stesso discorso è fatto per lo stomaco molto vicino al diaframma e ai muscoli della zona scapolare. Se lo stomaco è contratto riflette la situazione anche alle zone limitrofe. Ma anche in questo caso il mal di schiena è un sintomo di un problema allo stomaco.
  3. Disidratazione: i muscoli sono fatti al 70% di acqua e se non bevi abbastanza il corpo potrebbe prelevare acqua dai tessuti circostanti, quindi da quei muscoli che si indeboliranno provocando il mal di schiena. 

Come puoi notare da questi punti, e sono solo alcuni di quelli che avrei potuto segnalarti, l’alimentazione può essere una delle vere cause del mal di schiena, ma va sempre fatta un’analisi più approfondita della situazione. 

Conclusioni

Anche se migliorare l’alimentazione è sempre una buonissima idea, e lo promuovo sempre nel mio studio a pochi km da Brescia, non è detto che basti. Ecco qualche suggerimento:

  • cura bene la postura: ogni giorno, da quando ti svegli a quando dormi, è la principale causa di dolori muscolari e articolari;
  • lo stress è tremendo sul corpo, quindi cura anche questo aspetto ogni giorno;
  • fai una visita dall’alimentarista, ti aiuterà a migliorare la tua alimentazione;
  • idratati sempre, l’acqua è un elemento importantissimo per la nostra vita: migliora la pelle, i muscoli e aiuta la digestione;

Per tutto il resto, io ti aspetto in studio per una visita completa! 

Mal di schiena cronico e ansia: quando la soluzione è nella tua testa

Ha mai pensato che il principale motivo per cui soffri di mal di schiena cronico è l’ansia? Sembra strano ma questa, la malattia del secolo, porta con sé tante conseguenze, compreso il mal di schiena. 

Mal di schiena cronico: cos’è?

Il mal di schiena cronico è un dolore a livello della zona lombare della colonna che si prolunga senza interruzione da almeno sei mesi. È una situazione che colpisce il 4% dell’intera popolazione. Sicuramente ti starai chiedendo perché una malattia così diffusa non abbia una cura ben precisa, come spesso accade. Il problema nasce dal fatto che il mal di schiena cronico è un complicato puzzle da riordinare. E poiché, come dico sempre, il mal di schiena è solo un sintomo di qualcosa complicato da individuare, anche in questo caso non è semplice trovare la cura. Come risolvere? Vediamolo assieme. 

Mal di schiena cronico e ansia? C’è sintonia

Un modo per individuare le cause del mal di schiena cronico è quello di andare ad individuare immediatamente tutte le possibili cause biologiche. In questo, nel mio caso nello studio a Brescia dove ricevo i clienti, io analizzo sempre la storia clinica del paziente per andare ad individuare una delle possibili origini. Individuate le cause biologiche, ahimé, oggi giorno è sempre più diffusa la matrice psicologica legata al mal di schiena cronico, soprattutto l’ansia. 

L’ansia, la malattia del secolo

Sono tante le cause psicologiche legate ai problemi alla schiena, e anche nel caso del mal di schiena cronico mi è capitato di avere dei collegamenti diretti. L’ansia è definita da tempo la malattia del secolo, sono davvero in tanti a soffrirne giornalmente. Secondo i dati 6mln di italiani sono colpiti da questa che è una malattia a tutti gli effetti. Si tratta di un’emozione universale: una risposta naturale allo stress. Ha la funzione di segnalare un pericolo prima sopraggiunga e lo fa mettendo in moto delle risposte fisiologiche che spingono a identificare il pericolo e a scappare da esso. Quando non si riesce, fisiologicamente, a passare da stati d’ansia a normalità e questa diventa perenne nella vita di un essere umano allora si tratta di ansia cronica e ha delle ripercussioni anche sulla salute. Anche sulla schiena? Si, vediamo perché. 

La posizione del riccio: mal di schiena cronico

Se ti stai chiedendo che corrispondenza c’è tra una malattia psicologica e il mal di schiena ti rispondo con una semplice frase: hai mai visto una persona che vive in uno stato d’ansia? La posizione che si assume normalmente, per un senso di inadeguatezza che si vive, è sempre ricurva, guardare il pavimento piuttosto che avere una posizione eretta della schiena. Tutto questo può davvero portare ad una postura completamente errata e di conseguenza a problemi di mal di schiena cronico. 

Il percorso inverso? Assolutamente possibile

Mi è capitato però di avere un paziente che aveva vissuto il percorso inverso. Era arrivato nel mio studio a pochi Km da Brescia con un fortissimo mal di schiena e con uno stato di ansia avanzato. Era davvero evidente e aveva ammesso di non riuscire più, con il tempo, a vivere in armonia con se stesso a causa del blocco alla schiena. Era andato in visita da psicologi che non avevano riscontrato in lui una causa psicologica per l’ansia ed effettivamente dopo qualche seduta con il mio Sistema Schiena aveva trovato finalmente la gioia di camminare, passeggiare e aveva sempre meno stati d’ansia! 

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Metereopatia e mal di schiena: è davvero possibile?

Nel mio studio di fisioterapista a Brescia ho ricevuto un paziente che lamentava un mal di schiena al cambio di tempo. Ma è davvero possibile? Oggi vi parlo della metereopatia e di come curarla. 

Cos’è la metereopatia? 

La scorsa settimana ho ricevuto in studio un paziente che lamentava un forte mal di schiena. Secondo la sua impressione la causa di questo dolore era il tempo. In fondo gli era venuto proprio durante un cambio di temperatura repentino. Ma di cosa si tratta? La metereopatia è la sensazione di avvertire disturbi in concomitanza con i cambiamenti del clima. Qualcuno soffre quando da clima secco si passa a umido. Altri quando ci sono i temporali improvvisi. Alcuni altri quando c’è il cambio di stagione. Ma com’è possibile questo? 

Quando succede quando si soffre di metereopatia?

Una cosa importante da considerare è come mai il signore collegava la matereopatia a il mal di schiena? Ci deve necessariamente essere un motivo se questo accade, io credo sempre ai miei pazienti. Nel maggior parte dei casi chi ha disturbi con il cambiamento del tempo li ha in zone deboli o già sofferenti. Questo perché come ho sempre detto, nel mal di schiena, questo è un sintomo e nasconde un problema che deve essere indagato. Quindi posso serenamente dire che il signore non ha la metereopatia e il mal di schiena nello stesso momento. 

Ma allora: perché?

Voglio darti una spiegazione plausibile a questo problema e ti dico che, forse, la pressione atmosferica, e altri eventi legati al clima, influenzano notevolmente gli equilibri del nostro corpo. In particolar modo dei liquidi che il nostro corpo contiene e soprattutto dell’acqua. Noi siamo composti per una gran percentuale di acqua e quindi questo potrebbe influenzare. Le zone dove non ci sono problemi non risentono di questo, ma dove c’è stato un problema il movimento dei liquidi sotto maggior o minore pressione potrebbe portare dei danni effettivi. 

Quindi il signore non aveva la metereopatia e mal di schiena nello stesso momento. Soffriva di un problema alla schiena che è risultato durante un cambiamento atmosferico! 

Come risolvere questo problema?

Fermo restando che, come per il signore, è importante che anche tu identifichi il vero problema che si nasconde dietro al tuo mal di schiena, c’è sempre un modo per evitare che il dolore sia troppo forte. Ecco qualche piccolo suggerimento: per il resto ti aspetto in studio! 

  1. Fai sempre stretching di rinforzo.
  2. Lavora sui muscoli posturali in toto: i muscoli posturali più distesi si tradurranno in maggiore flessibilità ma soprattutto in minore problematicità della massa muscolare che sarà meno in balia del tempo.
  3. Anche il metabolismo vuole la sua parte, sempre. Puoi venire da me nello studio di fisioterapista a Brescia per parlare di come analizzare anche questo aspetto per migliorare la tua situazione generale. 
  4. Ricordati di migliorare in modo generale il tuo stile di vita. È questo che aiuta davvero la tua schiena a non soffrire di mal di schiena. 

Una schiena sana non sente il tempo, quando al cambio della situazione atomosgerica compare il mal di schiena vuol dire che c’è qualche problema da indagare, e per questo ti aspetto in studio. 


Per tutto il mese di settembre la visita è gratuita:

L’intestino causa il mal di schiena? La parola al fisioterapista di Brescia

Qualche tempo fa ho ricevuto, nel mio studio fisioterapista a pochi km da Brescia, un simpatica signora convinta che il suo mal di schiena dipendesse dall’intestino. Sai cosa gli ho risposto? Continua a leggere. 

I collegamenti tra intestino irritato e mal di schiena

Io sono un Fisioterapista a Brescia e qualche anno fa, nel mio studio a pochi km dalla città, ho ricevuto una simpatica signora che mi ha raccontato di soffrire da tempo di mal di schiena. Accusava sempre la stessa tipologia di dolore e sempre in relazione a un altro grande problema della sua vita: l’intestino irritabile. La sua prima domanda è stata: ma le due cose sono collegate? 

Mal di schiena: basta una lastra?

La stessa signora mi disse che era giunta a quella conclusione perché dopo aver ricevuto la visita del suo medico di base questo le aveva richiesto una lastra. Effettuata la lastra non risultava nulla e la signora si è subito chiesta perché ma il medico di base le ha consigliato di andare a un fisioterapista a Brescia. È così che è arrivata in studio da me che subito l’ho rassicurata sul fatto che, è vero, una lastra non basta a individuare le vere cause del mal di schiena. 

Intestino irritabile: da cosa è dovuto

Alla richiesta della signora sul collegamento tra intestino irritato e mal di schiena, ho subito dato peso. Perché io lo so che il mal di schiena è solo un sintomo di qualcosa di più profondo che deve essere analizzato. Per questo ho subito chiesto alla signora da quanto tempo riscontra questo dolore e in che modalità. La signora mi rivelò di avere una importante stipsi da giorni. Ovviamente abbiamo approfondito perché tutti questi aspetti sono da considerarsi nella identificazione delle vere cause del mal di schiena. 

Intestino irritabile e mal di schiena: il collegamento principale

Anche se molti non ci hanno mai fatto caso, intestino e schiena sono molto collegati tra loro e si influenzano notevolmente. Partiamo dalla prima considerazione: il collegamento anatomico. Sono effettivamente molto vicini tra loro perché l’intestino è a contatto con la colonna vertebrale e con i suoi muscoli. Questo implica che la signora che è venuta nel mio studio di fisioterapista a Brescia, aveva, in un certo qual modo, ragione. L’irritazione cronica dell’intestino può avere effetti negativi anche sui muscoli della schiena rendendoli contratti. Questo soprattutto su un muscolo, il posas che è molto a contatto con l’intestino. 

I segni da tenere sotto controllo

Ovviamente il problema della signora non è unico e sporadico ma, a quanto pare dalle riviste di settore, un problema molto comune. Questo a causa del cambio dieta e dei ritmi di lavoro che spesso si hanno, a discapito della flora batterica e dei nutrienti che acquisiamo durante il giorno. Ovviamente non tutti coloro che hanno l’intestino irritabile soffrono anche di mal di schiena. Sono certo che ora ti starai chiedendo come fare a individuarlo. Sfortunatamente per te non ho una risposta perché i fattori sono davvero tanti e non esistono esami o sintomi specifici che possano aiutarci a individuare questo collegamento. 

Sai quante volte nel mio studio di fisioterapista a Brescia ho fatto questa diagnosi senza neppure che il paziente lo sapesse? Forse in questo la signora che è venuta nello studio può essere da esempio a tutti noi in quanto ha autonomamente capito che c’era un collegamento tra le due cose. 

Ovviamente non sono un gastroenterologo e non posso risolvere il tuo intestino irritabile ma posso sicuramente aiutarti a capire quali sono le vere cause del mal di schiena e se questo è in un certo senso collegato all’intestino. 


Per questo ti aspetto nel mio studio di fisioterapista a Brescia, ti basta cliccare il banner in basso per usufruire di una visita gratuita solo nel mese di Settembre 2019.